La partecipazione attiva è sempre stata la modalità più efficace per conoscere, capire, ricordare.
È questo il principio guida della rubrica: CATANZARO EXPERIENCE con la quale raccontiamo il territorio... partecipando!

Il territorio di Catanzaro offre, sempre più, diverse occasioni di coinvolgimento attivo in molteplici settori (arte, cultura, food, turismo... ); non solo grandi eventi, ma anche e soprattutto tante microattività che rendono il capoluogo fertile, vibrante, divertente.

Questo il racconto della nostra Urban Explorer Chiara Pappaianni che, Venerdì 23 Ottobre, ha seguito la passeggiata culturale alla scoperta di Catanzaro organizzata da AMA Calabria per i professori d’orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala in occasione del concerto al Teatro Comunale, primo appuntamento della Stagione 2026/27.

Un percorso affidato alla professionalità della Guida turistica Mario Mauro che ribadisce la potenzialità di sviluppare connessioni profonde tra i settori Arte, Cultura, Spettacolo e Turismo.

CATANZARO EXPERIENCE
Partecipare - Raccontare - Ispirare

_________________________________

UNA PASSEGGIATA COI MUSICISTI PER SCOPRIRE (E RISCOPRIRE) CATANZARO

La stagione di AMA Calabria 2026/2027, diretta da Francescantonio Pollice, è stata inaugurata dal concerto dell'Accademia del Teatro alla Scala nel Teatro Comunale di Catanzaro.
Per l’occasione è stata organizzata, nel pomeriggio, una passeggiata attraverso i luoghi più importanti della città, come omaggio ai professori d'orchestra, ma aperta anche alle persone del posto. La visita è stata guidata da Mario Mauro, un professionista molto preparato, con un modo avvincente e appassionato di raccontare la storia e l’arte di Catanzaro.

Da catanzarese, mi sono approcciata alla camminata in modo più esperto rispetto ai giovani musicisti, e per me è stato motivo di curiosità ascoltare i vari commenti e osservare i loro sguardi attenti davanti ai monumenti principali. Si sono unite anche persone provenienti dalla Sicilia, ed è stata la dimostrazione che il nostro territorio ha la potenzialità per attirare e incuriosire chi proviene da altre regioni.
Mario Mauro ha saputo attingere a un repertorio di storie che già in parte conoscevo, ma aggiungendovi dettagli che in altre visite non ho mai trovato, ponendo inoltre tanta attenzione alla tematica del rinnovamento e della rivalutazione.

Ogni città ha vissuto delle perdite: la nostra, purtroppo, ha subito dei danni irreparabili a causa dei terremoti che l’hanno devastata nel corso del tempo. Ma lui si è soffermato sul fatto che occorre partire da ciò che c’è, piuttosto che da quello che ormai non possiamo più recuperare. Mi ha molto colpito scoprire che Catanzaro ha una fama ben più grande di ciò che ci si potrebbe aspettare. Infatti, è qui che è nato il termine ‘’Italia’’, ed è sempre qui che si sono susseguiti personaggi importanti, dalle vicissitudini quasi da romanzo epico. Siamo passati dalle narrazioni sulla seta a quelle sulle segrete del castello, soffermandoci poi sui particolari della chiesa di Sant’Omobono, considerato dalla guida un piccolo monumento ma con tanto da raccontare.

Durante il nostro percorso abbiamo anche "fatto la conoscenza" di Domenico Scaramuzzino, Mimmo Rotella, Giuseppe Rito, e ancora dei fratelli De Nobili e di Rachele, il cui fantasma impazzito sembra ancora, nelle testimonianze, girovagare per il palazzo del Comune. Quando cammino per le strade di Catanzaro e scopro qualcosa di più sulle nostre radici, sulle pietre calpestate dai miei avi, e quando scorgo nella nostra storia una connessione con quella d’Italia (come avviene nel caso dei De Nobili, legati ai processi risorgimentali), mi sento sorpresa e avverto nell’aria qualcosa di misterioso. Se per i musicisti ospiti questa è stata una piacevole camminata turistica, ho avvertito che per noi catanzaresi significava altro, e in tanti di noi hanno rivelato di non conoscere dei particolari che Mario Mauro ha minuziosamente riportato. Questo significa che gli abitanti di Catanzaro in primis hanno ancora tutto da scoprire, tanto da conservare e da reinventare.

Chiara Pappaianni per Catanzaro Experience