C’è un passaggio, nel racconto con cui il Maestro Francescantonio Pollice ha tracciato il bilancio conclusivo della stagione 2025/2026 di AMA Calabria, che restituisce con precisione la traiettoria compiuta negli ultimi anni da una delle realtà più solide dello spettacolo teatrale calabrese.
Non riguarda soltanto i numeri, pure rilevanti, né la presenza di grandi nomi all’interno dei cartelloni. Riguarda soprattutto la capacità di costruire continuità in un territorio che per lungo tempo ha vissuto la programmazione culturale come un episodio intermittente, spesso fragile, raramente strutturato.

Nel corso della conferenza stampa di lunedì 11 maggio, Pollice ha più volte richiamato il ruolo determinante avuto dai bandi della Regione Calabria, indicati come il motore che ha consentito di consolidare un progetto oggi capace di attraversare città, pubblici e linguaggi differenti mantenendo una precisa identità artistica. Un passaggio accompagnato anche da un sentito ringraziamento rivolto alla Regione Calabria per il sostegno garantito negli ultimi anni al comparto dello spettacolo e alla crescita delle attività culturali sul territorio tutto. Da qui prende forma una stagione che ha unito Lamezia Terme, Catanzaro, Vibo Valentia e Chiaravalle Centrale all’interno di un unico disegno artistico.
Tra gli elementi che caratterizzano da anni la programmazione di AMA Calabria c’è anche la sua dimensione multidisciplinare, costruita nel tempo attraverso un dialogo continuo tra linguaggi differenti. Non una semplice alternanza di generi, ma un percorso pensato per ampliare l’esperienza del pubblico e mettere in dialogo sensibilità diverse.
In questa prospettiva si inserisce anche l’attenzione costante dedicata al gospel, presenza ormai consolidata all’interno della programmazione di AMA Calabria e confermata anche quest’anno dal grande appuntamento ospitato a Lamezia Terme con un ensemble di trenta elementi.

Accanto ai numeri della stagione, Pollice ha ripercorso anche l'incontro con i tanti artisti che hanno impreziosito il cartellone 2025/2026. Dai protagonisti della prosa italiana ai volti più popolari del teatro contemporaneo, la stagione ha mantenuto una chiara coerenza artistica attraversando registri e pubblici differenti. Tra gli appuntamenti ricordati anche la prima teatrale dello spettacolo con Pecci, ricordata da Pollice tra le produzioni che hanno ottenuto particolare attenzione sotto il profilo della partecipazione e dell’impatto mediatico.

I dati emersi durante l’incontro confermano una presenza molto alta. Circa ventimila gli spettatori paganti registrati nei diversi appuntamenti, dato da leggere anche in rapporto alla capienza reale dei teatri coinvolti. Un dato che restituisce con chiarezza il peso dei sold out registrati durante la stagione. In questo quadro si inserisce la riapertura del teatro di Vibo Valentia, tornato progressivamente a occupare uno spazio centrale nella vita culturale cittadina grazie a una risposta del pubblico definita dallo stesso Pollice “forte e costante”, tanto da rendere necessarie, in alcuni casi, repliche dovute all’elevata richiesta.
Accanto a Vibo, significativo anche il caso di Chiaravalle Centrale, il più piccolo tra i quattro comuni coinvolti, dove la visione dell’amministrazione ha permesso di inserire la città in un circuito teatrale di respiro regionale, dimostrando come la programmazione culturale possa diventare un elemento stabile anche nella vita dei centri più piccoli.
Non meno significativo il passaggio dedicato al teatro calabrese, presenza che AMA Calabria ha scelto di rafforzare seguendo l’indirizzo indicato dalla Regione e trasformandolo in un lavoro di valorizzazione stabile, inserendo compagnie e artisti del territorio all’interno di un contesto capace di dialogare con produzioni nazionali di primo piano.

Alla conferenza hanno inoltre portato il proprio contributo Roberto Cosentino, dirigente generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale della Regione Calabria, Ersilia Amatruda, dirigente del Settore Teatro della Regione Calabria, Fabio Scavo, funzionario responsabile del Sistema Teatrale Regionale, Enzo Romeo, sindaco di Vibo Valentia, e gli assessori alla Cultura Annalisa Spinelli per il Comune di Lamezia Terme, Donatella Monteverdi per il Comune di Catanzaro e Giuseppina Rizzo per il Comune di Chiaravalle Centrale. Interventi che hanno ulteriormente evidenziato il rapporto costruito negli anni tra AMA Calabria, istituzioni e territori coinvolti nella programmazione.
Nel corso della conferenza, Pollice ha ricordato anche il riconoscimento ottenuto con il Premio Art Bonus 2025, risultato che ha visto AMA Calabria precedere istituzioni storiche come il Teatro Regio di Torino e il Teatro di San Carlo. Un passaggio letto dal direttore artistico come il riconoscimento di un percorso costruito nel tempo attraverso progettazione, continuità organizzativa e radicamento territoriale.

A chiudere l’incontro, infine, lo sguardo rivolto ai prossimi mesi. Pollice ha spiegato come il lavoro sulla nuova stagione sia già in fase avanzata, con numerosi appuntamenti definiti e una programmazione che punta a consolidare ulteriormente il percorso costruito finora, mantenendo al centro qualità artistica, multidisciplinarità e rapporto con i territori.

Lorena Pallotta per Area Teatro - Catanzaro