Presentata martedì 8 settembre al Teatro Comunale di Catanzaro, la stagione 2026/2027 di AMA Calabria nasce da una fiducia che precede il cartellone. Il pubblico sceglie di rinnovare l’abbonamento senza conoscere in anticipo i titoli, affidandosi alla credibilità conquistata attraverso la continuità del lavoro e il rigore delle scelte. Un gesto che racconta molto più del successo di una programmazione e rivela l’esistenza di un patto maturato negli anni fra un’istituzione e la comunità alla quale si rivolge.
La nuova stagione prende forma all’interno di questa relazione e ne assume fino in fondo la responsabilità. I tredici appuntamenti dedicati al teatro, alla musica, al circo e alla sperimentazione esprimono una precisa idea di politica culturale, quella di garantire anche agli spettatori calabresi l’incontro con le più alte espressioni della produzione artistica nazionale e internazionale, riconoscendo nell’accesso alla bellezza e alla conoscenza un diritto da difendere.
Programmare dalla Calabria significa tuttavia confrontarsi con una profonda asimmetria. Le maggiori produzioni italiane ed europee lavorano con anni di anticipo, secondo calendari internazionali che richiedono stabilità, risorse certe e capacità di visione. Il sistema regionale dello spettacolo dal vivo continua invece a operare sotto la pressione di finanziamenti incerti. A questa precarietà si aggiunge la distanza geografica dai principali centri produttivi e ogni stagione diventa così il risultato di un lavoro paziente, costruito attraverso relazioni, tenacia e progettualità.
Nelle parole del Direttore Artistico, Francescantonio Pollice, l’incertezza perde i contorni del semplice inconveniente amministrativo e rivela la propria natura più insidiosa. È il nemico silenzioso della crescita culturale, la nebbia che rischia di separare le periferie dai luoghi nei quali si produce e circola il pensiero artistico. Proprio in questa condizione si misurano la tenuta delle idee e la nobiltà delle istituzioni chiamate a sostenerle. AMA Calabria ha scelto di non arretrare. Ha respinto la logica del ridimensionamento e la tentazione di adeguare l’offerta alle difficoltà del contesto, rispondendo con una proposta di grande spessore. Attraverso questa scelta la Calabria rivendica il proprio posto sulla scena contemporanea. Solo così la periferia geografica cessa di coincidere con la marginalità dello sguardo e diventa uno spazio nel quale il patrimonio universale dell’arte incontra la sensibilità dei territori.
La stessa visione guida la rete di rapporti che AMA Calabria ha saputo costruire in diversi centri della regione, creando legami fra città, istituzioni, teatri e comunità che favoriscono la circolazione dello spettacolo dal vivo e restituiscono unità a una geografia spesso frammentata. È proprio grazie a tali alleanze che la Calabria può farsi palcoscenico del mondo, luogo nel quale il globale trova casa e dialoga con l’identità locale.
Il percorso si aprirà il 23 ottobre con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, protagonista di un concerto in esclusiva regionale, e raggiungerà il suo approdo il 22 aprile con Massimiliano Gallo in Malinconico. Moderatamente felice. Fra queste due date, gli altri appuntamenti disegneranno un divenire di forme espressive e sensibilità differenti, rinnovando di volta in volta la relazione fra il palcoscenico e gli spettatori.
Investire nella cultura significa piantare un seme per un futuro migliore e assumersi la responsabilità di sostenerne la crescita. Sottoscrivere un abbonamento o acquistare un biglietto assume allora un significato più profondo della partecipazione al singolo evento, supera la mera dimensione della transazione commerciale e diventa atto di fiducia, scelta compiuta mentre il tempo presente sembra spingere verso il basso, verso la resa, verso il grigio. Aderire alla stagione di AMA Calabria significa riconoscersi in una comunità di donne e uomini che affidano alla cultura e all’arte la possibilità di unire i popoli, resistere alle avversità e costruire ponti dove altri continuano a innalzare muri.
In questa scelta il patto con il pubblico trova la sua espressione più alta e la programmazione teatrale si rivela per ciò che rappresenta, un impegno assunto verso il futuro di un’intera comunità.
Info: www.amaeventi.org
Lorena Pallotta per Area Teatro - Catanzaro Centro
AMA CALABRIA, UNA STAGIONE CONTRO LA GEOGRAFIA DELL'ASSENZA

