Chiusura intensa per la stagione teatrale di AMA Calabria 2025/2026, un itinerario multidisciplinare che ha saputo attraversare linguaggi differenti grazie ad una direzione artistica forte e di grande spessore. A sigillarlo è 𝐵𝑢𝑒𝑛𝑜𝑠 𝐴𝑖𝑟𝑒𝑠 𝑇𝑎𝑛𝑔𝑜 𝐸𝑚𝑜𝑡𝑖𝑜𝑛, che sceglie un avvio raccolto, affidato al pianoforte di Luca Rossetti, alla voce e chitarra di Martín Troncoso e al bandoneon di Gino Zambelli.

La scena prende forma con gradualità, quasi sospesa, mentre il suono si espande e avvolge di malinconia, insinuandosi con discrezione e profondità.
Al secondo brano, l’ingresso dei tangheri modifica immediatamente la percezione dello spazio. Un’apparizione magnetica, capace di catturare lo sguardo e tenerlo. Gli abiti riflettono la luce e la rilanciano, accendendo il palcoscenico di eleganza, sensualità e vibrazioni potenti.
I movimenti, perfettamente sincronizzati, costruiscono un ritmo che si avverte prima ancora di essere decifrato, mentre la presenza dei danzatori si impone con forza espressiva. Lo spettatore viene condotto, quasi accompagnato per mano, dentro un immaginario fatto di milonghe, di dolori trattenuti, di ardori improvvisi, di gesti che appartengono a una memoria collettiva di lungo corso.
Un tempo sospeso riaffiora attraverso il movimento e prende forma nella relazione tra i corpi, nella composizione coreografica, in un equilibrio sottile tra disciplina e abbandono. Ogni sequenza restituisce una costruzione precisa, definita, in cui il dialogo tra i danzatori si fa racconto autonomo, capace di esistere anche senza parole.
La trama sonora sostiene, orienta, suggerisce traiettorie, facendo emergere una malinconia dinamica, in continua trasformazione, che si traduce presto in energia scenica.

A questo punto il palcoscenico si amplia e lo spettacolo apre il proprio orizzonte. L’identità argentina si espande e accoglie altre forme espressive. Il folklore entra con naturalezza, portando la vitalità della samba e il respiro della chacarera. Il racconto si arricchisce di nuove sfumature e stratificazioni, mentre l’Argentina emerge nella sua complessità, mostrando radici profonde che oltrepassano l’immaginario consueto.
Poi la voce di Troncoso. Attraversa lo spazio con un’intensità piena, calda, vibrante, capace di sostenere e amplificare ogni passaggio emotivo. Il bandoneon di Zambelli e il pianoforte di Rossetti disegnano architetture sonore raffinate, intrecciando trame musicali che dialogano costantemente con la danza e ne amplificano il significato, offrendo un ascolto ricco, coinvolgente, potente.

Come l’intera stagione, anche la chiusura sceglie un segno forte. Le note di Libertango di Astor Piazzolla attraversano la sala con energia travolgente, portando con sé una tensione contemporanea capace di unire tradizione, ricerca ed emozione. Un finale che resta, che continua a risuonare e a muoversi oltre lo scrosciante, interminabile applauso finale.
Buenos Aires Tango Emotion conclude la stagione con eleganza, ardore e intensità, lasciando nello spettatore una traccia viva, capace di sedimentare.

Lorena Pallotta per Area Teatro – Catanzaro Centro